La Costa Concordia partita da Civitavecchia il 13 gennaio alle 19:00 si è incagliata in una secca di Punta Gabbianara dell’Isola del Giglio. Molto probabilmente per una errata rotta l’enorme nave da crociera ha urtato degli scogli sommersi che hanno causato un’enorme falla alla fiancata sinistra causando uno squarcio di circa 70 metri. Da quella falla è penetrata l’acqua del mare che ha fatto inclinare il transatlantico di circa 80° che si adagiato sul fianco destro nel basso fondale della vicina costa.
Decine di testate giornalistiche ci stanno ma mano aggiornando sul numero dei morti e feriti che questo naufragio ha causato. Come molti hanno ricordato il 15 aprile del 1912 affondava il Titanic e dalle testimonianze dei passeggeri posti in salvo hanno raccontano di aver vissuto quella spaventosa esperienza.
La Federconsumatori si è attivata a predisporre un comitato per aiutare a quanti hanno subito dei danni fisici e materiali da questo terribile evento e a cui possono rivolgersi per le procedure di rimborso.
In questo sito altre informazioni sulle procedure di rimborso.
Solo fa qualche tempo e decine di perizie potremo sapere la causa del naufragio ma di certo una volta accertata, non sarà di nessun conforto al dolore dei famigliari che hanno subito le perdite dei loro cari ma che di certo sara di monito a quanti sono responsabili della navigazione in mare.









