Incidenti in mare – Un Marlin affonda una barca da pesca

12 Febbraio 2016 Commenti chiusi

Pubblico questa “domanda/risposta” di un curioso nonché singolare incidente in mare tra un grosso Merlin ed uno yacht per pesca d’altura :  

DOMANDA

Buongiorno Avvocato,

la recente notizia che le riporto qui sotto mi spinge a chiederLe il seguente suo parere: “I clausolari tipo IYC coprono un evento tipo quello sotto descritto?”.

Non è pensabile una reiezione del danno, anche solo citando la mancanza di buona diligenza (*) asserendo che l’uomo avrebbe dovuto desistere da una lotta così impari con un pesce di tali dimensioni?

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Incidenti in mare – Un Marlin affonda una barca da pesca

Durante una battuta di pesca un grande Marlin provoca l’affondamento di un grosso fisherman

Panama – La storia ha dell’incredibile e se non fosse ben documentata sarebbe difficile da credere. Un grosso motoscafo da pesca d’altura di circa 38 piedi sta conducendo una battuta di pesca a largo delle coste di Panama nel Pacifico, quando una lenza comincia a filare all’impazzata perché un grande Marlin ha abboccato.

L’animale combatte strenuamente, salta, si inabissa, torna in superficie. Il comandante del motoscafo, che è un professionista, cerca di assecondare i movimenti del Marlin manovrando avanti e indietro con l’obiettivo di non permettere all’animale di passare sotto la barca.

Ad un certo punto il Marlin fa un grande salto tirando la barca di lato proprio nel momento in cui il comandante dà marcia indietro. La barca sbanda, il Marlin continua a saltare e tirare, un onda accentua lo sbandamento e, infine, il comandante perde l’equilibrio e cade sulle manopole di controllo facendo passare i motori dalla marcia indietro a un repentina marcia avanti, il dramma è completo, la barca s’ingavona ancora di più, il pozzetto entra in acqua, è la fine, la barca affonda mentre i tre uomini si gettano in acqua.

Tutta la scena è stata fotografata da una barca che stava vicina e che ha subito recuperato i tre uomini.

Il Marlin è scappato.

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(*) I.Y:C.:

“9.2 e, fermo restando che le relative perdite o danni non siano attribuibili a mancanza delle dovute diligenze da parte dell’Assicurato, Armatori, o Amministratori, questa assicurazione garantisce”

 

RISPOSTA

Faccio seguito alla sua mail dei giorni scorsi in merito al singolare incidente di pesca che ha determinato l’affondamento dello yacht.

Come sa le Institute Yacht Clauses offrono una  copertura su base  named perils, ed alla  elencazione dei perils alla clausola 9 sono correlate le exclusions contenute alle clausole 10,  21, 22 e 23.

Pertanto in base alle IYC sono assicurati non tutti i rischi della navigazione, bensì solo quelli esplicitamente ed espressamente elencati in polizza, nascenti in modo diretto e “fisiologico” dalla navigazione (deve trattarsi di perils of the sea, non perils on the sea);  chi invoca un peril of the sea deve inoltre dimostrare il nesso di causalità fra il sinistro e il rischio: i danni e le perdite derivanti da causa ignota o non provata (unascertained cause) restano a carico dell’assicurato, e parimenti non coperti sono eventi che siano privi di fortuity, nei quali cioè l’assicurato ha contribuito a determinare  il danno.

Mi pare che l’evento   in oggetto qualche problema di copertura lo ponga:  sarebbe  necessario vedere  se c’era una copertura specifica  per eventi simili,  tenuto conto che si trattava di una barca utilizzata per la pesca d’altura,  ma direi che mentre non dovrebbero esserci dubbi che la copertura sussisteva per il caso di affondamento determinato per esempio da uno speronamento con un cetaceo, qui qualche dubbio in più è lecito averlo.

Molti cordiali saluti e  buon week end

Claudio Perrella   avvocato

Fonte 

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Un particolare ringraziamento al mio amico Alberto

Il ritorno alla ribalta della Konigin II

2 Febbraio 2016 Commenti chiusi

C’è anche la “Fiamma Nera”, l`imbarcazione appartenuta a Benito Mussolini, tra i beni sequestrati per un valore di 28 milioni di euro a un imprenditore, legato ad alcune cooperative finite nell’ inchiesta “Mafia Capitale”. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Roma.

Le Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma, hanno sequestrato 32 terreni e 75 immobili, alcuni dei quali concessi in locazione alla “Domus Caritatis” di Tiziano Zuccolo e alla “Eriches 29″ di Salvatore Buzzi.

Una storia interessante quella della Konigin II, una yawl tipica olandese varata dai cantieri tedeschi Abeking & Rasmussen nel 1912 che si distinguevano per le loro realizzazioni eleganti e lussuose.

Konigin II deve la sua notorietà non tanto alle sue qualità stilistiche o nautiche, ma a Benito Mussolini che la usava per i suoi incontri con Claretta Petacci, dopo essere stata ribattezzata “Fiamma Nera” dal suo proprietario – il gerarca fascista Alessandro Parisi Nobile – certamente in tema con le idee monocromatiche del dittatore.

Konigin II, terminato il regime fascista, fu affondata dal proprio armatore nelle acque del Golfo del Tigullio – a Rapallo – per farla sfuggire ai tedeschi, quando il conte Sereni nel dopoguerra la recuperò per restaurarla, ribattezzandola meno genialmente “Serenella”. Nel ’56 fu del Principe Cremisi col nome di “Estrela de Guaruja” – stella di Guaruja, una città del Brasile – mentre la sua storia più recente la vede nelle vesti di nave-scuola del Circolo della Vela di Roma, ormeggiata a Fiumicino.

A gennaio del 2002 Konigin II viene avviata al restauro da un cantiere viareggino, sotto la direzione del project manager Maurizio Di Blas e dell’architetto Massimo Paperini, titolare dell’omonimo studio Duck Design, il quale partendo dallo svuotamento della barca per ripristinarne la compartimentazione ha avviato un accurato lavoro di restauro partendo dai disegni originali del cantiere tedesco.

Fonte

yachtvela.com

Libri da leggere in tema Assicurazione Trasporti

29 Gennaio 2016 3 commenti

Sempre in tema di assicurazione Trasporti, oggi voglio segnalarvi o meglio suggerirvi la lettura di questi tre libri per approfondire la materia. Sono scritti in maniera chiara e professionale e sono adatti sia a “trasportisti” che a imprenditori o a chiunque operi nel settore.

Buona lettura

Assicurazione trasporti e Incoterms 2010

di Maurizio Favaro

Il mercato esige la disponibilità immediata della merce e pertanto i trasporti devono essere sempre più veloci e ridurre ogni occasione di interruzione del flusso logistico. Purtroppo però, trasporti veloci e trasbordi frequenti (funzionali alla intermodalità) sono le premesse dell’aumento di sinistrosità e sinistralità curabili solo con una completa visione del risk management che non può prescindere da una più consapevole e sapiente strategia assicurativa. Ora, per fortuna, i ceti mercantili dispongono di prodotti assicurativi moderni, completi e di quasi illimitata magnitudine, ma proprio perché così sofisticati, c’è il rischio che i “non-addetti ai lavori” vi si smarriscano nella ricerca della migliore opzione: Polizza Italiana o Polizze inglesi? Polizze danni o di Responsabilità? Rischio Base o Pieno Rischio? Assicurazioni in proprio o contingency? E per i più pregiudizievoli danni immateriali esistono forme di ristoro, posto che le Assicurazioni Trasporti coprono solo i danni diretti e materiali? A questi e ad altri spinosi interrogativi sul mondo delle assicurazioni, dà risposta il volume con l’analisi dei prodotti attuali e più moderni (Polizza italiana 1998, Institute Cargo Clauses 2009, ecc.), completo ora della Guida Ragionata agli Incoterms® 2010, e analizzando di ognuno degli undici termini i collegamenti con le assicurazioni e quindi i riflessi assicurativi della compravendita internazionale con linguaggio convincente, com’è nel suo stile, anche nei passaggi più cruciali. STRUTTURA LE ASSICURAZIONI TRASPORTI INCOTERMS® 2010 E RIFLESSI ASSICURATIVI APPENDICE

Le basi della logistica : Il magazzino, i trasporti, la distribuzione e il sistema informativo

di Gianfranco Balestri

Il volume rappresenta un primo approccio al problema della logistica aziendale e un aiuto per comprenderne i contenuti e gli aspetti più rilevanti, da parte degli operatori dei settori industriale e commerciale. Dopo un primo capitolo dedicato alla comprensione, nelle linee generali, del sistema logistico – inteso come complesso di infrastrutture, risorse umane e tecniche, politiche operative, organizzate e coordinate al fine di realizzare un flusso continuo di beni e servizi dal produttore fino al consumatore finale – vengono presi in considerazione i principali sottosistemi che lo compongono. In particolare, il secondo capitolo viene dedicato alla politica e alla gestione degli approvvigionamenti, al controllo delle scorte, nonché all’organizzazione del magazzino. Nel terzo capitolo sono esaminate le diverse modalità dei servizi di trasporto e i rischi ad essi collegati. II quarto capitolo è dedicato alla logistica distributiva, nelle sue varie modalità di realizzazione, ai possibili canali utilizzabili per raggiungere il consumatore finale e ai costi che le diverse modalità comportano. Infine, il quinto e ultimo capitolo è dedicato al sistema informativo a supporto della logistica, in particolare a quello della logistica distributiva.

Primi passi per l’export

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Fonte

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